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Supporto Trasformatore, consente la METAMORFOSI in SICUREZZA, da E-Bike in "Electric-Pseudo Tandem". Per trasportare UN BAMBINO dal peso fino a 40 chilogrammi!

Incorpora due fanali a Led, dei quali uno lampeggiante, propedeutici a enfatizzare la evisibilità del TRASPORTATO. I poggiapiedi sono regolabili in altezza e lo scheletro portante è realizzato in Aisi 304 L, mentre gli appoggi godronati al tornio, sono in alluminio!

La sella posteriore è CONCAVA per un maggiore contenimento!

Contempli (Ooohhh) un RISULTATO

PORTABICI da gancio di traino, il miglior sistema per il trasporto in sicurezza delle E-Bike, a quattro posizioni!

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Quando L'IMPENSABILE, è IRRAGGIUNGIBILE, da Enrico Carmellini si FERMA: per soddisfare i Suoi giusti auspici!

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So cosa pensa! La Sua Mountain Bike deve essere libera da fronzoli, senza fanali e senza niente. Suvvia, pensi alla Sua incolumità e aggiunga anche il clacson e magari lo specchio retrovisore. Non si potrebbe mai sapere!

NO, NO, NO, le borse NOOOOOOOHHHHHhhhhh!

Ha ragione!

E' un DELITTO che andrebbe punito con la fucilazione mediante impiccagione..., ma Lei HA BISOGNO!!! Di portare tutte le Sue cosucce dalle quali non può prescindere!

Però, quando va sugli STERRATI.... ahhh, la libertà di non avere nulla con sé.....!

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FANALE alimentato dalle batterie collocate nel medesimo, calettato a sua volta su un LEGGERO e ROBUSTO SUPPORTO IN ALLUMINIO, PORTAPACCHI A MOLLA, BORSE LATERALI DI GRANDE CAPIENZA, il tutto MONTABILE e SMONTABILE in un momento CON UNA LEVA A ECCENTRICO! Studiato per Lei che TALVOLTA non lo vorrebbe, per non "SPORCARE" la linea della Sua fantastica E-Bike, ma che per il lavoro Le è INDISPENSABILE!

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OLTRE LE ASPETTATIVE

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Come costruire un COMPRESSORE

IL NOSTRO FIORE ALL'OCCHIELLO che siamo onorati di condividere con Lei! Brev. internazionale: 6, sei, 6 , SEI, 6 S.C.E.M.O! S.C.E.M.O = Se Capisce Enrico Molto Ottiene!

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COMPRESSORE A OTTO STADI PER OTTO ATMOSFERE DI PRESSIONE

EccoLe lo schizzo costruttivo, che in un battibaleno Le permetterà di comprendere la spiegazione sottostante, invero leggerissimamente ostica ai non addetti ai lavori.

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C O M P R E S S O R E   P E R   B I C I C L E T T A

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A Lei, che piace armeggiare sotto casa, perché non si costruisce un compressore che funzioni in ogni luogo e senza usare energia elettrica, per “POMPARE” la Sua BICI Elettrica??? Oppure quella normale. Ho passato 69 minuti di notte insonne, per cercare d'aiutarla, ma ne è valsa la pena.

La folgorazione, ha attraversato come di consueto il mio cervello, lasciando un segno.

Mi segua passo passo e vedrà che la realizzazione è di una semplicità esemplare e alla Sua portata. Stranamente, nessuno prima di me, SEMBRA averci mai pensato.

Se fossi arrivato secondo, o terzo, non oserei pensare... QUARTO (sarebbe TETRA-mendo), me ne scuserei esprimendo doglianza. Non vorrei fare come per i telefoni, prima lui, o prima quello. Mi ritirerei umilmente... comunque ora consideri il mio prezioso aiuto!!!!

Si procuri 900 MILLIMETRI DI TUBO “Mannesmann” AVENTE DIAMETRO di 3” (TRE POLLICI) Gas (diametro 88,9 millimetri).

Per Sua praticità, codesto spezzone di TUBO d'ora in poi, verrà definito “COLLETTORE”.

Si armi di righello da un metro di lunghezza e tracci PER IL LUNGO una riga (con una punta da tracciare in "WIDIA" (carburo di tungsteno sinterizzato, ossia ottenuto combinando il calore con l'alta temperatura; il nome deriva dal TEDESCO, Wie Diamant, ovvero (DURO) Wie = COME (il) DIAMANTE), in maniera tale che la retta risulti evidente) sulla parte superiore del tubo, SECONDO L'ASSE LONGITUDINALE (come si suol dire in gergo meccanico (repetita iuvant)).

Disponga poi il tubo (COLLETTORE) dinnanzi a sé e parallelo al Suo busto.

Prenda un flessimetro (metro flessibile) e segni, partendo da quella che potremmo definire “ORIGINE” (ovvero, l'inizio del tubo, alla Sua sinistra), un primo centro con un segnetto perpendicolare alla traccia LONGITUDINALE, distante (suvvia, mi esprimo in centimetri per INCORAGGIARLA, anche se dovrei usare i MILLIMETRI) DIECI centimetri dal punto di partenza (ORIGINE).

L'ha segnata chiaramente la prima posizione sulla retta???

Bravissimo!

Ora prosegua, con un secondo segno, con il medesimo modus operandi, a 20 centimetri, poi un altro a 30 e ancora a 40, a 50, a 60, a 70 e infine a 80 centimetri.

Guardi il fantastico risultato: ha ottenuto OTTO POSIZIONI per eseguire altrettanti fori.

Prenda un BULLINO e un martello da 500 grammi e nelle 8 intersezioni, marchi l'invito per la punta elicoidale con una martellata secca, mediante il punzone con la punta temprata dalla forma a tronco di cono che Le ho raccomandato.

Occhio con il MARTELLO: stia attenta alla Sue dita!!!

Mediante un trapano a colonna, esegua con una punta HSS (acciaio super rapido) da 13 mm di diametro (il 13 porta fortuna) gli OTTO FORI, impostando preventivamente sulla macchina un numero di giri uguale a 700 per avere la velocità periferica (Vp = 2 * PI GRECO * r * n : 60) di taglio più appropriata. Durante la lavorazione raffreddi l'utensile con olio emulsionabile.

Fatto??? Bravo; tolga le bave!

Tagli ora otto pezzi di tubo Mannesmann diametro 2” GAS (diametro 60,3 mm) lunghi di 100 millimetri.

Tolga le bave e non sia impaziente!!!

Ora, da un tondo in Fe 42, dal diametro di 100 millimetri, tagli DUE “FETTE” dallo spessore si 10 millimetri ciascuna.

Tolga le bave, sia sempre precisa e vedrà, che capolavoro (lavoro del Capo, ovvero Suo) funzionale!

Si procuri del tondo in Fe 42 (non C50, o C60, perché sono difficili da saldare e la tenuta alla pressione non sarebbe garantita) del diametro 70 millimetri e tagli OTTO PEZZI dallo spessore di 10 MILLIMETRI (per facilitarLa, ho voluto tenere tutti uguali gli spessori dei dischi, per non rischiare di mandarla “in paranoia”).

Lo sa che deve sbavarli vero???

ORA Le insegnerò UN TRUCCO PER IL RIEMPIMENTO PRECISO degli 8 serbatoietti!

(Per agevolarLa e non rischiare che DESISTA a 9,69/10 dell'opera, ho voluto pensare proprio a tutto).

OLTRE agli otto tubi e alle otto flangette pertinenti diametro 70 mm, TAGLI UN TUBO e UNA FLANGETTA (dischetto) in più. Saldi la flangetta del diametro 70, sul tubo da 60,3 mm.

Alla fine del lavoro, quando si sarà procurata il "LIQUIDO MAGICO SPECIALE", verserà lo stesso in codesta sottospecie di MISURINO, fintanto che non raggiunga il suo metro che avrà infilato preventivamente per 31 mm nel tubo. Infatti, 100 millimetri, MENO 31 millimetri, Le permetteranno di riempire il misurino fino a 69 millimetri:

 LIVELLO INDISPENSABILE per il funzionamento!!!

Per Lei, diverrebbe in tal modo una sciocchezza versare DI VOLTA IN VOLTA, il contenuto dapprima nel MISURINO per sancire la DOSE ESATTA e QUINDI, in ogni SERBATOIETTO.

FATTO SALVO, CODESTO DOVEROSO INCISO, PROSEGUIAMO CON LE ISTRUZIONI PER LA COSTRUZIONE del COMPRESSORE!

I due dischi da 100 millimetri vanno forati al centro, in maniera tale che sul primo possa collocare un raccordo per un tubo di plastica (analogo a quello per abbeverare l'orto, del tipo telato o anche NON, dato che la pressione d'ingresso è letteralmente irrisoria; di quelli da “BRICO” per intenderci, lungo 3 metri e 69 centimetri).

Non sia impaziente, aspetti a fissarlo; prima deve saldare la flangetta al COLLETTORE, altrimenti con il calore, colerebbe il tubo.

Noti la GENIALATA: il disco da 100, sporge di 5 mm tutto attorno al tubo principale diametro 88,9 e per Lei ora, è letteralmente una sciocchezza saldare il disco tutt'attorno alla circonferenza, in modo tenace e stagno, con un ottimo cordone di saldatura.

Dall'altra estremità del COLLETTORE, salderà in maniera similare, l'altra flangia diametro 100 mm dallo spessore di un centimetro, alla quale verrà accoppiato, con idonei raccordi resistenti alla pressione di OTTO atmosfere, il TUBO con L'ATTACCO PREPOSTO PER IL GONFIAGGIO DELLE RUOTE, per la Sua BICICLETTA ELETTRICA.

Sì, perché il Suo fantastico compressore a “ENERGIA FIATONICA”, sarà in grado d'erogare, seguendo pedissequamente i miei preziosissimi insegnamenti, ben 8 atmosfere di pressione!!!

FANTASTICO!!!! O no????

Ora passiamo alla fase più lunga (e delicata), dato che le saldature devono essere penetranti e a tenuta (pericolo di scoppio)!

Prenda gli otto dischetti dal diametro di 70 millimetri e li saldi (CONCENTRICI = in asse, al centro) in modo da “TAPPARE” un'estremità degli 8 spezzoni di tubo diametro 60,3 millimetri.

Le ha fatte bene le saldature???

Dalla parte opposta a codesti tappi, partendo dall'estremità aperta dei tubi, sulla parete e dentro 20 millimetri rispetto al bordo libero (asse dei fori), faccia dei fori diametro 13 mm (come Le avevo fatto notare, il 13 porta fortuna).

Saldi in asse a ogno foro un MANICOTTO perpendicolare, che da adesso verrà denominato “BOCCHETTONE” (filettato ovviamente all'interno, visto che si chiama manicotto) da 1/4” Gas, per il quale avrà “PRONTI” (per dopo), altrettanti TAPPI da 1/4” Gas (che hanno la filettatura “maschio”, per chiudere ermeticamente con il TEFLON (politetrafluoroetilene = PTFE) i “BOCCHETTONI di RIEMPIMENTO”, quando questo sarà stato completato”).

Sissignore, quelli che ha appena realizzato serviranno per caricare il compressore con il "LIQUIDO MAGICO PERMANENTE" (così definito giacché il consumo è irrilevante); purché venga caricato, in ogni serbatoio dal diametro esterno 60,3 mm, SOLAMENTE fino a 69 millimetri d'altezza!!!

Ora, Lei che è estremamente pignolo (altrimenti non m'avrebbe seguito fin qui), FACENDO MOLTA ATTENZIONE che i manicotti di carico RISULTINO ORTOGONALI rispetto all'asse longitudinale del collettore, SALDI con saldatura “MIG” (Metal Inert Gas), gli 8 tubi da 100 millimetri di lunghezza (dalla parte aperta ovviamente), in maniera tale che risultino perfettamente al centro (COASSIALI) di ogni foro del collettore.

Ecco, Lei ha quasi finito!!!

Collochi la “GOMMA DELL'ACQUA” sull'attacco in entrata al collettore, mentre sull'altra estemità, inserisca un BOCCAGLIO, entro il quale soffierà, per INNESCARE IL “FUNZIONAMENTO PLURIMO INCREMENTALE”, DOLCISSIMAMENTE (col fiato dei Suoi POLMONI).

Sull'altra FLANGIA diametro 100, che rappresenta L'USCITA del COLLETTORE un tubo calettato saldamente per la tenuta di OTTO atmosfere, presenterà all'estremità un raccordo IDONEO per le valvole di gonfiaggio delle ruote, della Sua BICICLETTA ELETTRICA.

Manca ancora il “RIEMPIMENTO” degli OTTO serbatoietti con il liquido speciale, ma prima mi preme spiegarLe L'ELEMENTARE PRINCIPIO DI FUNZIONAMENTO.

F U N Z I O N A M E N T O

Collochi il Suo compressore, preventivamente riempito con il LIQUIDO MAGICO PERMANENTE, con gli OTTO SERBATOIETTI che appoggino a terra, come se fossero otto gambe, in modo pressoché parallelo alla Sua bici.

Prenda il tubo d'uscita (munito di manometro) e inserisca il raccordo nella valvola preposta per gonfiare la ruota.

IL BOCCAGLIO (sterilizzato), se lo metta, ovviamente, IN BOCCA e inizi a SOFFIARE senza forzare: SAREBBE del tutto SUPERFLUO per il Suo scopo!

La Sua “ENERGIA FIATONICA” (dalla pressione insignificante), lambirà per il flusso seppur debole impresso dai Suoi polmoni, gli effluvi degli apparentemente stantii vapori del "LIQUIDO MAGICO SPECIALE", passando SOPRA AL PRIMO BUCO dal diametro di 13 mm, all'interno del COLLETTORE.

Ecco che la pressione subirà LA PRIMA impennata, raggiungendo UN'ATMOSFERA.

Non è finita, siamo solo a un ottavo, dell'energia che sarà disponibile IN USCITA!!!

L'ATMOSFERA, ormai con un certo vigore, lambirà il SECONDO FORO del serbatoio pertinente e...PSSSIUUUHHH.... arriverà a 2 ATMOSFERE.

Ormai la pressione LANCIATA, giungerà (sopra) al TERZO foro e.... PSSSIIIIUUUUUHHH......

che meraviglia!!!l Al'interno, a soli 30 centimetri dall'inizio del collettore, siamo già a TRE atmosfere di pressione.

Poi al QUARTO FORO, quattro atmostere!!! CINQUE atmosfere al QUINTO, 6 al SESTO, SETTE al SETTIMO e all'uscita LA POSSENZA di ben OTTO ATMOSFERE!!!

Stia attenta a NON fare “BUMMMM” con il copertone; non gliel'avevo detto, ma rimedio ora:- Controlli con un manometro di gonfiare fino alla PRESSIONE CORRETTA e NON OLTRE-!

Riesco a immaginarLa impaziente di POMPARE la Sua BICICLETTA ELETTRICA, ma deve PRIMA riempire fino AL LIVELLO di 69 mm gli OTTO SERBATOIETTI con il "LIQUIDO MAGICO PERMANENTE". Si starà sicuramente ponendo perlomento 1,5, o DUE domande sulla natura del medesimo.

Non si preoccupi; lo potrà trovare senza difficoltà AL SUPERMERCATO, o magari, potrebbe averlo già in casa.

“VECCHIA ROMAGNA ETICHETTA NERA”, il brandy, che CREA UN'ATMOSFERA!

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Se nol dovess funzionar, daghe en "BUTON"! (Se non dovesse funzionare dagli una spinta)!

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EccoLe la versione originale dalla quale ho preso spunto

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CARATTERISTICHE della PAGINA: ISTRUTTIVA, comica e... tragica. Con una LEZIONE gratuita d'ECONOMIA: DALL'IMMANE TRAGEDIA capitata al "CANARINO MIGRATORE SIBERIANO"!

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OLTRE LE ASPETTATIVE

Sistemi di ri-SALITA, FUORI DELL'ORDINARIO... & BELLI!

Nella MALAUGURATISSIMA ipotesi per la quale dovesse scordare il nostro MARCHIO SUESPOSTO, CI POTREBBE TROVARE COMUNQUE con i MOTORI DI RICERCA, inserendo il cognome "CARMELLINI", AFFIANCATO A: bici, biciclette, biciclette elettriche, Mountain Bike, costruzione di bici, vendita di bici, bici da 250 Watt, biciclette da 250 W, bici da 250 W.... ecc.

Se dovesse scordare il nome del nostro sito, sui MOTORI di RICERCA, digiti: -BICI(clette) CARMELLINI, oppure E-Bike Carmellini, BICI ELETTRICHE ad Arco (TN)…… ecc.!

 

 

Per qualsiasi informazione NON esiti a contattarci; anche FUORI ORARIO! SIAMO AD ARCO (TN)! L'INDIRIZZO completo e i nostri dati, sono sempre IN FONDO a TUTTE le 24 PAGINE! Telefono dell'OFFICINA (preferibile): 0464 516408, in subordine, 338 35 64 425. VERSO LA FINE di ciascuna delle 24 PAGINE di codesto SITO, troverà IL MODULO PER INVIARCI una MAIL!

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OLTRE LE ASPETTATIVE

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DEPORTANZA: NELL'AERODINAMICA, è la PORTANZA NEGATIVA, ossia AGENTE VERSO IL BASSO.

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Un poco in AVANTI, rispetto al limite longitudinale posteriore dei mezzi più POTENTI che ci onoriamo di produrre, applichiamo un VISTOSO SPOILER (lo CONTEMPLI sulla prima delle due fotografie sopra, mentre nella SECONDA sono schematizzati i flussi AERODINAMICI dei GAS, che abbiamo potutuo rendere visibili con un opportuno aerosol di pigmento, disperdendolo nei fluidi aeriformi).

Di fatto IL COMPLEMENTO, viene a trovarsi a circa 3/4 della lunghezza della bici elettrica; una collocazione MILLIMETRICA OTTIMALE, lungamente ponderata e frutto di numerosi TEST nella "GALLERIA DEL VENTO".

Detto TUNNEL si trova sulla "Gardesana Occidentale"nelle vicinanze della nostra SEDE OPERATIVA. NOI l'abbiamo DENOMINATO così, per via dell'"ORA" del Garda che soffia da SUD a NORD, la quale ci permette di VERIFICARE a COSTO ZERO, la resa energetica dei nostri velocipedi.

Questo ci fa risparmiare l'onere d'una PREOCCUPANTE bolletta dell'ENEL, IN QUANTO AVEVAMO IPOTIZZATO CHE PER LE PROVE sarebbe stato indispensabile QUANTOMENO un grandissimo VENTILATORE dannatamente ENERGIVORO, per simulare le poderose correnti d'aria antagoniste.

Permane pur sempre e purtroppo, la spesa del trasferimento dall'OFFICINA alla GALLERIA DI PROVA; ciò avviene tuttora, su VEICOLI INQUINANTI (endotermici), ma rimedieremo.

Quando ci rechiamo in trasferta a TRIESTE, per le nostre consuete esposizioni bimestrali, ne approfittiamo per testare i TANDEM, visto che in quella città abbiamo trovato un'altra "GALLERIA DEL VENTO", che si spresta in maniera inconsueta per i nostri scopi, dato che la "BORA", l'attraversa copiosa, possente, feroce ed ESUBERANTE.

In ragione di ciò, SEMPREprima di partire per quella magnifica città, nella notte profonda sulla GARDESANA OCCIDENTALE testiamo le BICICLETTE ELETTRICHE DA COMPETIZIONE, mentre nel FRIULI, attuiamo le verifiche indispensabili PER RENDERE SICURI anche i TANDEM che ci onoriamo di MOTORIZZARE. In conseguenza a tali comportamenti, non disgiunti, mettiamo in pratica ancora una volta (forse in modo ipercettibilmente diverso) il CELEBERRIMO MOTTO BENEDETTINO: "ORA et LA-BORA"! (Infatti L'ORA è il vento che soffia da sud a nord sul Garda, mentre LA BORA appartiene indiscutibilmente a Trieste).

La QUOTA OTTIMALE per il POSIZIONAMENTO dell'attuatore della DEPORTANZA, ha potuto trovare il valore più IDONEO IN GALLERIA ed è stata DERIVATA dal CALCOLO del NUDO INTEGRALE della ragazza, frutto d'uno spettacolare concepimento. Nella fattispecie, per la frazione di pulzella, per la quale è fin troppo evidente che Lei dimostri nella contemplazione un marcato INTERESSE (permetta), decisamente pseudomaniacale.

LA PARTE INTEGRANTE (dato che NON è un'APPENDICE, diversamente da ALTRI OPERATORI DEL SETTORE che la applicano in modo POSTICCIO, pasticciato e inefficiente), si "FONDE" in un "TUTTO" armonico, GODIBILE & SUADENTE, che NON si limita affatto, a un PRE-TERMINALE di mero DESIGN.

La FUNZIONE precipua è quella d'aumentare, o meglio,  di generare, la DEPORTANZA.

Essa, è il fenomeno opposto alla PORTANZA, la quale tenderebbe a SOLLEVARE la E-Bike. Ovvero, la funzione inserita, è la FORZA AERODINAMICA che spinge il veicolo VERSO IL SUOLO, incrementando adeguatamente l'aderenza con un peso supplementare limitatissimo, se rapportato ai cospicui BENEFICI ottenuti.

Orbene, il MOTIVO di valenza PRIMARIA, anche se lo SPOILER NATURALE è bellissimo da vedere (AAAaaaHHHhhh!!!), rimane  quello di PREMERE con grande efficienza la parte posteriore verso il basso, in modo tale da poter scaricare a terra la MOSTRUOSA POTENZA delle "NOSTRE" BICICLETTE ELETTRICHE.

Con tale accorgimento, tutta L'ENERGIA viene resa disponibile per produrre "LAVORO" (come si suol dire in gergo), ovvero per far avanzare il mezzo. Evitando contestualmente deleteri pattinamenti, anche al fine della SICUREZZA, di CHI VIAGGI sulle due ruote.

Le strabilianti operazioni di levigatura delle natiche, asservite all'armonizzazione eccelsa delle CURVE CHIAPPALI, prive in codesto contesto del filo sottile INTERMEDIO (il celeberrimo "NASTRINO INTERCHIAPPALE"), sono state effettuate da "MADRE NATURA" e sono state preposte nell'ottica delle E-Bike, alla massimalizzazione DELL'EFFICIENZA ENERGETICA.

Tale CONDIZIONE FAVOREVOLISSIMA, viene inficiata SOLO nella STAGIONE FREDDA, o in presenza di repentini, o/e drastici abbassamenti della temperatura. Allora LA PELLE assume la scabrosità di quella "D'OCA"; per cui gli attriti MAGGIORI che ne conseguono, determinano un seppur quasi impercettibile, DECREMENTO della VELOCITA' DI CROCIERA.

Un nostro Tecnico (il Direttore TECNICO, ing. Massimo FOLGORATI), ha voluto suggerire una DIETA GIORNALIERA rigorosamente a base di fagioli e avente la DURATA di TRE GIORNI, PRIMA di qualsiasi INIZIO di GARA IMPORTANTE, allo scopo non recondito di favorire la FLATULENZA.

MASSIMO, troverebbe tale accorgimento INDIFFERIBILE, per sopperire CON l'effetto della REAZIONE, all'abbassamento della velocità dovuto all'indesiderata finitura della PELLE dell'ATLETA (terzo principio della dinamica: "A OGNI AZIONE, corrisponde una REAZIONE, UGUALE COME FORZA E CONTRARIA PER DIREZIONE"; ovvero il REATTORE NATURALE della DONNA, genererebbe (a Suo dire) una SPINTA propulsiva, NON inficiata dalla presenza di deleteri INDUMENTI INTIMI).

La catastroficità della condizione ipotermica, si manifesta drammaticamente nell'evidente CUTE ANSERINA, con la PILOEREZIONE, che rende la superficie più esterna della cute particolarmente SCABROSA, in condizioni di freddo percepito dall'UTILIZZATRICE.

L'effetto fastidioso peraltro, comporta anche vistosi scossoni del corpo micrometrici ad alta frequenza, che amplificano in maniera drammatica, una situazione già LIEVISSIMAMENTE compromessa.

Infatti, il DERMA IRRITATO della fanciulla scosso dai TREMORI, con la concomitanza del moto rettilineo dello SPETTACOLARE BODY, causa nelle masse d'aria immediatamente adiacenti, un vero e proprio TRASCINAMENTO che determina gli indesiderati "MOTI TURBOLENTI".

Essi, sono conosciuti nella DINAMICA dei fluidi (GAS, come nel caso dell'aria, oppure liquidi), come un fattore assolutamente da evitare, in quanto peggiorativo del rendimento globale.

Infatti, le MICROSPORGENZE della pelle, SCOSSE perdipiù con movimenti altalenanti destrORSI - sinistrORSI (badi però che NON è un ORSA, anzi, è molto AFFABILE), velocissimi e di piccola escursione dovuti alle vibrazioni della ragazza per il freddo, "s'impigliano" nell'aria FACENDOLA ROTEARE.

Questa, contrasta urtando quella immediatamente più avanti, generando dei veri e propri micro "MULINELLI", che aumentano l'attrito con delle involuzioni che provocano un'azione frenante.

Tale associazione di disturbi concomitanti, aumenta in modo esponenziale (e preoccupante), al decrescere della temperatura.

Secondo il summenzionato PERSONAGGIO, che a volte è un po' strano, L'ENERGIA DI REAZIONE INTRODOTTA ARTIFICIOSAMENTE, procurerebbe (il condizionale è d'obbligo) addirittura un INCREMENTO della velocità, dell'ordine dei 3,69 km/ora, SU STRADA PIANA e in ASSENZA DI VENTO. Seppur con L'"ORRIPILAZIONE" e i tremiti del corpo, che certamente non favoriscono l'aerodinamica.

Personalmente, se io possa esprimere il mio parere d'ARBITRO imparziale, ma non so se mi sia consentito, rimango graniticamente dell'avviso che l'accorgimento costituisca una TORTURA INUTILE. In primo luogo per LA SPORTIVA, che debba subire per un lasso di più giorni (BEN TRE), l'imposizione d'una DIETA con UN SOLO CIBO: DEDICATO!!!

FAGIOLI BORLOTTI pure a colazione; puahhhhhhh: DEPRIMENTE!

 

L'ing. Massimo ha COPIATO L'IDEA: SPUDORATAMENTE!

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Nondimeno, per chi la segua suo malgrado, in specie per quelli immediatamente DIETRO. Durante le GARE!!! Tutto ciò, solo per una manciata di km/ora (3,69) e si badi, disponibili in linea meramente ipotetica, da valutare col beneficio dell'inventario.

Io oserei addirittura spingermi oltre, nella contestazione delle asserzioni del mio peraltro valente INGEGNERE, osando affermare che si tratti di valori da laboratorio, dove tutto è standardizzato e a misura DI PRODUTTORE: ergo, per lo svantaggio, dell'UTILIZZATRICE (e se fosse un utilizzatore sarebbe uguale) FINALE!!!

Basti pensare, ai consumi delle autovetture a MOTORE ENDOTERMICO (a combustione interna)SBANDIERATI dalle CASE AUTOMOBILISTICHE. Alle molteplici verifiche SU STRADA, non corrispondono MAI, MAI, MAHHHIIIHHH! Presentano invece valori ben MAGGIORI, che sovente s'attestano su un significativo 30% di "BRODAGLIA" (benzina, gasolio, metano, propano, ecc...) PRETESA (& inquinante) in più.

Tutto è predisposto "a tavolino" e sancito per il consumismo, senza badare alla salute; per cui non c'è più niente a misura D'UOMO (o di DONNA)!!!

Spiegandomi il concetto ostico, il "mio" Ingegnere, ha voluto precisarmi che anche IN PRESENZA di tale butteratura dell'epidermide, la ragazza (a mio avviso s'è innamorato) rimane comunque intellegentissima.

Aveva asserito testualmente: -Anche con i BRIVIDI per le temperature GLACIALI, NON è affatto OCA-! Del CUL IN ARIA, ne ha fatto LA RAGIONE DI VITA, ma anche una VERA e propria ARTE (CONTROLLI!!!) "Però (asserisce mesto) non è capace di far da mangiare. Peccato non abbia la dote CULINARIA. Col CUL IN ARIA + la dote CULINARIA, sarebbe sintomaticamente la mia DONNA IDEALE"!) (Massimo non è mai contento).

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"GALLERIA DEL VENTO", sulla "GARDESANA OCCIDENTALE".

All'OFFICINA CARMELLINI per. ind. Enricola chiamiamo così, perché ci serve per collaudare le E-Bike!!! La luce bianca e intensa che si vede sul fondo, NON è certamente quella che vedano solitamente & SOLAMENTE i nostri pOLITICI che periodicamente, pomposamente asseriscono: -Vediamo la LUCE in fondo al tunnel;  è la fine della crisi-!

E' invece il BUCO dove entra il celeberrimo VENTO del LAGO DI GARDA, la cosidetta "ORA", che ci permette di rilevare A COSTO ZERO, i PARAMETRI PECULIARI delle biciclette che allestiamo. Siamo soliti effettuare i TEST, per NON INTRALCIARE IL TRAFFICO, dalle ore 03,14 in poi (il PI GRECO ci porta fortuna),  per terminare al massimo alle 04,69 (che invero sarebbero le 05,09, per la tolleranza di nove minuti che ci accorda l'Ingegnere) SEMPRE DI PRIMO MATTINO.

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EccoLe il pomposo progetto della "GALLERIA DEL VENTO", accantonato PER SEMPRE in un cassetto, dove Lei  può vedere la parte retrostante dell'aspiratore. Dopo le prove (NOTTURNE) nella galleria sul LAGO DI GARDA, abbiamo ritenuto di poter evitare l'investimento (ANCHE PERCHE' CI MANCA cronicamente la grande quantità PECUNIA che sarebbe NECESSARIA)!

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Pensa davvero che possa bastare PRESA PER IL CULO, per RICARICARE GRATIS LE Moto e le Bici Elettriche?

Certamente NO, anche se come può vedere chiaramente sotto, la presa è una "Schuko" e la "roba tedesca, è sempre la migliore"; in subordine arriva immediatamente dopo quella ITALIANA, purché COSTRUITA NELL'OFFICINA MECCANICA CARMELLINI CARLO, di Carmellini per. ind. Enrico.

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PER CIRCOLARE GRATIS, invece, INSTALLI sopra la Sua abitazione i PANNELLI FOTOVOLTAICI! E' molto meglio!

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Che ACCESSORI mi servono?

Il "Ghibli", è l'E - Scooter + richiesto, ma è molto LUNGO!

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Per codesto motivo, Enrico Carmellini ha realizzato in ACCIAIO INOSSIDABILE "18 / 10 Aisi 304 L" (18 % Cr, 10 % Ni, quello delle pentole) d'idoneo spessore, una staffa sagomata dalla forma essenziale e leggera, idonea a supportare senza vibrazioni, UN BAULETTO per la capienza di DUE CASCHI INTEGRALI. La sfida, che ho accolta e VINTA, è stata quella di contenere l'ingombro LONGITUDINALE, di per sè di già IMPORTANTE per il lungo PASSO del "GHIBLI", idoneo ad assicurare un piacere di marcia ineguagliabile sui lunghi tragitti. Gli altri COSTRUTTORI, si sono sempre limitati a realizzare una staffa a sbalzo, come si può rilevare dalla pagina delle moto, che ha reso ancora più problematiche le manovre di parcheggio e di partenza. Con il mio sistema, sono riuscito a LIMITARE l'incremento di lunghezza di POCHI CENTIMETRI, con il summenzionato contenitore montato. Un risultato ammirato del quale vado giustamente fiero.

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mtb-elettriche.com

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LASCIANDO LA RUOTA SULL'ASSE ANTERIORE

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o col PATTINO DAVANTI…

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con un MOTORE CENTRALE

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Con l'ammortizzatore per il tenditore del cingolato

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In inverno, si potrebbero trovare nuove opportunità per vivere appieno la MOUNTAIN BIKE e reinterpretarla per escursioni tra scenari da fiaba. Oppure, coadiuvati dal motore centrale per non esagerare con lo sforzo, per effettuare allenamenti per la stagione agonistica, per poi scendere: in inconsuete entusiasmanti discese.

Il KIT per Mountain Bike, si monta in 3 - 4 minuti con estrema facilità, grazie grazie al meccanismo del quick release. Permette d'avere a disposizione sul manto nevoso d'una significativa TRAZIONE NELLA FASE DI SALITA, con un GRIP MEDIO TESTATO di ben 25 volte superiore, a quello dei copertoni larghi da neve. La frenata, a disco sulla ruota posteriore, risulta eccellente, mentre IL PATTINO FRONTALE IN DOTAZIONE, dimensionato a fronte d'estenuanti PROVE E CONTROPROVE, sancisce la possibilità d'impostare traiettorie altrimenti impossibili!

E’ utilizzabile su tutte le mtb con ruote da 26”.

CARATTERISTICHE TECNICHE:

Sci frontale, avente lunghezza e larghezza ottimizzate per la guidabilità.
L'attacco, è adattabile alla forcella a quick release, o a perno passante (a richiesta).

CINGOLATO POSTERIORE IN POLIURETANO RINFORZATO

IL BLOCCO POSTERIORE, è completamente premontato in una struttura portante, realizzata in lega d'alluminio. Sono presenti, la cassetta a sei rapporti, il disco del freno e nondimeno un ammortizzatore ad alta pressione, da collegare in modo semplicissimo al piantone della sella. Il cingolato, presenta una larghezza dettata dall'esperienza, per un attrito atto a fornire condizioni di guida encomiabili.

La cassetta speciale da 6 pignoni calettata alla ruota, è compatibile con cambi da 8, oppure da 9 rapporti.

KIT ANTERIORE

Compatibile con gli assi da 10 e 20mm di diametro.

KIT POSTERIORE
Compatibile con tutte le forcelle da 135mm x 10mm.

FRENI POSTERIORI
Sono compatibili con qualsiasi disco standard a 6 fori.
La compatibilità, sarebbe prevista anche per i freni V-BRAKE, sebbene sia nettamente sconsigliabile.

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PESO DEL KIT = Kg 9,5

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Il nostro DISPOSITIVO DI FRIZIONE ELETTRONICA, che applichiamo DI SERIE a tutte le biciclette che motorizziamo con "IL CENTRALE", permette di staccare l'intervento del motore, con una leggera pressione ed escursione del pollice sull'apposita LEVA preposta: COLLOCATA alla SINISTRA del MANUBRIO. (Vedano NEL SITO le foto).

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OLTRE LE ASPETTATIVE

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Legga sotto l'interazione; il dramma del "CANARINO MIGRATORE SIBERIANO"!

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Un portabici a gancio di traino, rappresenta un investimento PRATICO, SICURO e RAZIONALE.

"Per raggiungere la vetta la MIA E-Bike è perfetta"!

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In FONDO, a ognuna delle 25 PAGINE che costituiscono il SITO, c'è il MODULO per inviarci una Email in AUTOMATICO.                                                   Mille grazie da Enrico CARMELLINI.

TELEFONO: 0464 516408; in subordine 3383564425

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PENSILINE di RICOVERO e di RICARICA per Biciclette e MOTO ELETTRICHE

L'OFFICINA CARMELLINI, in un' ottica di "SERVIZIO GLOBALE" al Cliente, ha in cantiere uno studio avanzato di progettazione, all'uopo di poter fornire PENSILINE DI RICARICA (per moto o bici o ambedue presenti) a PANNELLI FOTOVOLTAICI.

Le strutture portanti, verranno realizzate con idonei profilati  in acciaio zincato a caldo e la parte sottostante, verrà corredata dalle GETTONIERE con le pertinenti colonnine per le molteplici postazioni di volta in volta concordate, in ragione dello spazio e delle esigenze dei Signori GESTORI.

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Esclusiva Off. Carmellini

CARTER IN ALLUMINIO CON CALETTAMENTO A MOLLA

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Carter in lamiera preverniciata di alluminio, per mascherare le vistose e potenti batterie (made in CARMELLINI).

Un FANALE POSTERIORE AUTONOMO ED INDIPENDENTE, in caso foste giunti alla fine dell'autonomia di marcia, potremmo montarlo in opzione sul supporto LATERALE dei freni posteriori tradizionali, che non sono presenti, essendoci i DUE freni a disco.

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Altra vista del copribatteria, nel quale si vede il foro per lo spinotto della ricarica (made in CARMELLINI).

Alla sommità del carter sovrastante, potremmo prevedere per i Signori Clienti come opzionali, il montaggio di un portaborraccia, con il relativo recipiente e una luce supplementare ad alimentazione indipendente, in caso di batteria completamente scarica.

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(Mi porto la Famiglia, la SPESA; il MARITO NO!!!)

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Carrello PORTABIMBI per bicicletta, completo di timone d'ancoraggio, con la funzione complementare di passeggino.

Potremmo fornire, a richiesta, una serie d'accessori pertinente il "mondo delle Ebike".

Anzitutto carrelli, da fissare con un morsetto gommato antiscivolo e un laccio di sicurezza, alla parte retrostante di qualsiasi bicicletta. Sicuramente quello che proponiamo, è il modo migliore per trasportare i Figli.

La scelta è articolata per la portata di UNO o DUE BIMBI con i relativi giocattoli, per i quali esiste un apposito "bagagliaio".

Si tenga presente che con il seggiolino dietro la sella, o peggio, ancorato al manubrio, nel momento in cui si cada, anche i PUR LEGALMENTE TRASPORTATI "fragili Eredi", farebbero la stessa ingloriosa fine.

Viceversa CON IL CARRELLO, in caso di scivolata della bicicletta, I BIMBI rimarrebbero comunque al sicuro e incolumi nel "GUSCIO".

 

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Carrello portaoggetti per bicicletta, con timone per l'aggancio, portata 80 Kg.

Prerogative: timone e ruote facilmente smontabili.

Dimensioni mm: 870 x 760 x H = 600.

Lunghezza con il timone: 1390 mm.

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Rimorchio porta cani o comunque altri animali, oppure oggetti, completo di timone, per bici.

 

Nondimeno proponiamo borse , da montare attigue alla ruota posteriore, idonee a contenere documenti od oggetti.

Prerogativa: nelle discese DEL 10%, SUBISCE UNA metamorfosi: diviene un AUTENTICO KAMIKAZE!!! PROVARE per CREDERE?

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C'è il Camper-EBike e se si capovolge, fa una strage!

250 Watt di PURA FOLLIA!

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LA FOTOCAMERA "CaKon" riesce a cogliere l'essenza

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La MACCHINA fotografica relativamente semplice, è stata costruita smontando PEZZI da CAnon e niKON, per realizzare UN NUOVO "BODY" più performante!

Tutte le FOTO di codesto SITO di 25 PAGINE, hanno potuto beneficiare della mia INVENZIONE BREVETTATA: sono state scattate con la SPECIALISSIMA FOTOCAMERA visibile SOPRA. La comperi anche Lei: è in offerta! ESCLUSIVAMENTE nella CATENA DI NEGOZI IN FRANCHISING:                                     "UNA MOGLIE PER IL BUFALO"!

Anche per Lei un ausilio; del quale NON potrà più

"CaKon" scopre le cacche!

Un'APPLICAZIONE PRATICA potrebbe riguardare le Signore. Trovato un UOMO "INTERESSANTE" per un POSSIBILE MATRIMONIO, fotografandolo con la CANDID-CAMERA (proprio candide le anime non le trova mai) sovrastante, riuscirebbero a DEDURRE immediatamente, DAL RISULTATO ELABORATO dal SOFTWARE IN UN'IMMAGINE FANTASCIENTIFICA PERTINENTE e STILIZZATA grazie al rimbalzo delle onde "OMICRON", L'ANIMO DEL MASCHIO. Infatti, sul MONITOR da 1,69" a tergo, la vera essenza, l'indole, CANDIDA... oppure NO, appare in modo NON scuscettibile d'incomprensioni!!!

EccoLe UNA VIDEATA, a mero titolo d'esempio, idonea a indicarLe la facilità CON LA QUALE LEI POTREBBE AVERE un'interpretzione dell'ANIMO senza tema d'equivoci. La Signora, autrice dello scatto, aveva fotografato un PRESTANTE e SIMPATICO GIOVANE, che in effetti non era altro che... UN APPROFITTATORE!!!

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Lo SMASCHERATO che si dispera e L'"AMICO" che lo canzona.

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C'ERA UN LAVORO IMPORTANTE E IMPROCRASTINABILE DA FARE e Ognuno era sicuro che Qualcuno l'avrebbe fatto. Ciascuno avrebbe potuto farlo, ma Nessuno fece nulla. Qualcuno si arrabbiò perché era un lavoro possibile per Ognuno. Ognuno pensò che Ciascuno fosse in grado di farlo, ma Nessuno capì che Ognuno, non l’avrebbe mai fatto. Finì che Ognuno, incolpò Qualcuno, perché Nessuno, fece ciò che Ciascuno, avrebbe potuto FARE.

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VETTA "PARACESTOSA"!

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Con i PARAfanghi e il CESTO per la speSA.

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OLTRE LE ASPETTATIVE

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Motori BRUSHLESS (senza spazzole) per applicazioni varie

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Esempio di collegamenti: motore "Brushless" con raffreddamento ad acqua per le barche, centralina, batteria, acceleratore, freni, selettore a chiave, regolatore  per la velocità costante, cavo di programmazione, ecc...

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Cavetto di programmazione per i motori BRUSHLESS

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Vista del motore BRUSHLESS, montato al posto di quello a benzina, su un canotto

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Acceleratore a pedale per motori "Brushless"

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Centralina esterna per il controllo dei motori "Brushless", completa di connettori e dei  giunti di cablaggio all'estremità degli stessi

Ruota per carriola, motore Brushless, diametro 16".

Potenza: da 500 a 1500 Watt.

Peso 10 chilogrammi.

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www.mtb-elettriche.it

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Il "Canarino MIGRATORE"; ristoro all'Autogrill locale!

Il CANARINO MIGRATORE SIBERIANO, colto al volo (INTERROTTO), durante una delle soste della consueta transferta annuale (per il "caffè"). FATALMENTE, rinunciò alla gravosa fatica e noi......... Dall'IMMANE TRAGEDIA, Lei, Signor Lettore:   I M P A R I!

Conoscendo la "LEGGEREZZA" e gli ERRORI GROSSOLANI commessi dal povero volatile, LEI che è qui per le E-MOTO e le E-BICI, potrebbe EVITARE in futuro, SPIACEVOLISSIME SORPRESE nei più disparati ambiti!

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"Il CANARINO migratore siberiano". RIFLESSIONE!

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Un canarino migratore, aveva scelto come patria d'elezione la Siberia.

Tutti gli anni, si sobbarcava l'onere di tremila chilometri di volo per arrivare in quelle terre desolate, che riuscivano a placare il suo spirito inquieto, bisognoso di tranquillità e di pace.
In qualche modo aveva percepito che non si sarebbe dovuto attardare per più d'una settimana, in quel remoto e inospitale territorio; invero in quella più calda, altrimenti il freddo l'avrebbe ucciso.
Così per qualche anno, fece la faticosissima spola dal suo paese solatio e felice, ma che lo rendeva irrequieto, all'ambita Siberia.
Poi malauguratamente fu colto da un pensiero devastante.
“Perché dovrei continuare a fare tanta fatica per soli sette giorni di distensione?

Mi da tanta tranquillità questo territorio; placa la mia ansia e la mia sete di cambiamento. Potrei rimanere qui fino al prossimo anno.

In fondo il freddo non potrà essere poi così terribile”.

La consueta settimana, trascorse come al solito velocissima e il canarino fu consapevole d'aver attraversato un varco. Un passaggio pieno d'incognite, ma che in cuor suo, auspicava colmo di provvidenziali novità.
Il giorno seguente, una leggerissima nevicata lo colse alla sprovvista.
Non avrebbe mai potuto immaginarla: magnifica in un freddo penetrante e repentino.
La neve fu poca e fortunatamente, cessò di scendere quasi subito.
Per il povero canarino, quell'oscillante falda bianca che scendeva tacita e soave, fu deleteria. Gli tolse le poche forze residue, già rose copiosamente dalla pregressa bassa temperatura, foriera del cambiamento climatico.
Si lasciò andare esausto, sulla brulla terra, laddove un sottile strato candido lo accovacciò, in un principio di sonno mortale.
Passò la mucca siberiana, scarna e stanca; si guardò in giro assorta in sentori di fame e desolazione.

Vide spuntare dal suolo la piccola protuberanza bianca.

Defecò sulla stessa e passò oltre.

La cacca era calda, sciolse la poca neve sovrastante al volatile e infuse nello stesso un dolcissimo tepore che lo svegliò e gli diede un'energia inaudita. Rinfrancato dal calore, si rese conto di essere schiacciato dal peso delle feci della mucca.
Si sentiva però di nuovo forte! Puntò le zampette a terra e ottenne una spinta vigorosa, che gli fece spuntare il capino dalle feci.

Ciò che vide lo pervase d'un magico stupore.

Si sentì appagato e felicissimo per la sua decisione di rimanere.
Il paesaggio bianco e ghiacciato era affascinante e lui, tranne che per il capo, era immerso in un dolcissimo ambiente confortevole. Cosa avrebbe potuto pretendere di più?
Dalla gioia si mise a cantare, con un cinguettio squillante, del quale si meravigliò esso stesso, per l'inconsueta ed encomiabile bravura.

Quelle melodie armoniose, non avrebbe saputo produrle, nella terra natia.

Il gorgheggio attirò l'attenzione del lupo siberiano, scaltro, guardingo e meticoloso.

Il clima l'aveva reso così per la sopravvivenza.

Individuò la provenienza dei gaudiosi suoni, s'avvicinò con circospezione, notò la gialla testolina luminosa nella cacca, che ruotava a destra e a manca, cinguettando con enfasi.
Con infinita dolcezza, il lupo scostò, quasi con deferente tenerezza, la schifosa merda che attorniava la piccola testa.
Liberò completamente il canarino, lo pulì con estrema cura, badando bene a non fargli del male.
Fu delicatissimo e vi dedicò un tempo più che adeguato!
Il voltile era al settimo cielo per la gioia, ma finito con doveroso impegno il suo compito, il lupo se lo mangiò in un solo boccone.

In tal modo, finì tragicamente, la vita irrequieta del canarino migratore siberiano.

Una conclusione ingloriosa, alla quale NOI, ci possiamo associare con il cordoglio, ma dalla quale IL SAGGIO, può e deve trarre molteplici insegnamenti, atti a evitargli di cadere nei grossolani errori del buon volatile.

DOVREBBE CAPIRE CHE:

* non tutti ti mettono nella merda a fin di male;
* non tutti ti tolgono dalla merda a fin di bene;
* quando sei nella merda fino al collo...MAI, MAI, MAI, metterti a cantare;
* piuttosto che rischiare di trovarti nella merda, non ti sembra che valga la pena di continuare a fare la “SOLITA” fatica? Trova piuttosto PRIMA un'altra soluzione, che non sarà nè facile né indolore, ma valutala attentissimamente con i pro e i contro. Bada che sia intelligente!

Ciao da Enrico
 

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Non lo potremo più vedere!

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arrivò l'effetto auspicato...

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"Per raggiungere la vetta la MIA E-Bike è perfetta"!

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La RICERCA, all'Officina "Carmellini per. ind. Enrico", continuerà per sempre; SENZA TREGUA!

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MENU: CLICCHI una VOCE, poi SCORRENDO LA VEDE!

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mtb-elettriche.com

mtbelettriche.altervista.org

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"F  I  N  D  O  M  E  S  T  I  C"

Crediti Personalizzati per i nostri Signori Clienti, preposti per l'acquisto a rate fino a 5 anni, dei MEZZI che ci pregiamo di proporVi.

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ANCORA UNA VOLTA, NON CE L'AVREMMO FATTA SENZA TUTTI VOI!
   

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Peter Paul Rubens, Le Tre Grazie.

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Giunto dal Coordinamento Salvaciclisti: da INVIARE!


Abbiamo ricevuto dal "Coordinamento Salvaciclisti" il sottostante comunicato, che pubblichiamo volentieri, per la DIFFUSIONE.

 

Egregio Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana, Prof. Mario Monti,

abbiamo molto apprezzato la nota con cui Lei il 14 maggio scorso, ha dato sostegno alle istanze della campagna # salvaiciclisti, sottolineando i vantaggi economici derivanti dall’uso della bicicletta in ambito urbano e definendo la bicicletta come “mezzo di trasporto “intelligente”, sia dal punto di vista dell’impatto ambientale, sia a livello economico, dato che riduce sensibilmente i costi legati alla mobilità urbana, sia, aspetto non meno rilevante, per la salute degli individui.
Infatti, in questo periodo di crisi economica, per ridurre i costi derivanti dalla mobilità, molte persone fanno sempre più ricorso all’uso della bici, anche per andare al lavoro.
Purtroppo nel nostro Paese, coloro che decidono di utilizzare la bici per recarsi al lavoro, si trovano a confrontarsi con una legislazione che, non solo non incentiva, ma addirittura penalizza chi utilizza questo mezzo di trasporto. In Italia, in caso di sinistro durante il percorso casa-lavoro effettuato in bicicletta, l’INAIL riconosce al lavoratore lo status di “infortunio in itinere”, “purché avvenga su piste ciclabili o su strade protette; in caso contrario, quando ci si immetta in strade aperte al traffico, bisognerà verificare se l`utilizzo, fosse davvero necessario” [nota INAIL].
Mentre nel resto d’Europa l’uso della bicicletta come mezzo di trasporto per recarsi al lavoro è sistematicamente incentivato e promosso, in Italia il lavoratore che decida di spostarsi senza inquinare e senza creare traffico, non solo non riceve alcun incentivo, ma deve farlo a proprio rischio e pericolo e senza tutele.
Allo scopo di mettere fine a questo anacronismo, è in corso una campagna promossa dalla Federazione Italiana Amici della Bicicletta (FIAB) che chiede la modifica dell’art. 12 del D.Lgs. 38/2000 e di aggiungere al testo attuale la frase: “L’uso della bicicletta è comunque coperto da assicurazione, anche nel caso di percorsi brevi o di possibile utilizzo del mezzo pubblico”, esattamente come previsto per il lavoratore che si reca al lavoro a piedi.
La proposta della FIAB ha già raccolto oltre diecimila firme e ricevuto parere favorevole da parte di ben tre Regioni, tre Province e sedici Comuni tra cui Milano, Bologna e Venezia, che ravvisano grande imbarazzo nel chiedere ai concittadini e ai propri dipendenti, di usare la bicicletta senza poter garantire nel contempo adeguate tutele.
Con la presente chiediamo a Lei, al Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali e ai Presidenti di Camera e Senato, di voler intervenire al più presto per porre fine a questa discriminazione che non ha eguali in Europa e di accogliere questa proposta di modifica legislativa.
Per ulteriori informazioni sul tema dell’infortunio in itinere per il pendolare in bicicletta, Le segnaliamo il sito internet www.bici-initinere.info, che è stato predisposto allo scopo di diffondere consapevolezza rispetto a questa campagna.
Confidando in una sua pronta risposta e auspicando la Sua condivisione nel merito,
cogliamo l’occasione per salutarLa cordialmente.

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Se anche tu ritieni che chi si rechi al lavoro in bicicletta non debba essere vittima di discriminazioni invia questa lettera direttamente al Presidente del Consiglio, al Ministro competente e ai Presidenti di Camera e Senato:

[email protected]

[email protected]

[email protected]; [email protected]


Inoltre puoi contribuire alla diffusione di questa iniziativa attraverso il tuo blog, il tuo sito Internet oppure attraverso il tuo account di Facebook o di Twitter.
 

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OLTRE LE ASPETTATIVE

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